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VELOCITÀ DELLA FRAGILITÀ

Aggiornamento: 2 gen

Le persone invecchiano a ritmi diversi e i tassi di invecchiamento possono essere quantificati dalla velocità con cui gli individui accumulano deficit di salute aumentando la loro fragilità, tanto che il numero medio di deficit accumulati dagli individui, è uguale al prodotto dell'intensità degli stress ambientali che causano danni all'organismo, per il tempo medio di recupero. Quando l'indice di fragilità è elevato rispetto ad altri della stessa età, suggerisce un aumento della vulnerabilità agli stress che definisce la fragilità.

I deficit di salute sono ampiamente definiti e includono caratteristiche biologiche e cliniche, comunemente riscontrabili nella maggior parte dei database. A livello individuale, le variazioni nell'accumulo di deficit possono essere attribuite sia a cambiamenti negli stress ambientali che a cambiamenti nei tempi di recupero.

 

Il recupero è un processo enormemente complesso, anche per condizioni molto semplici come la guarigione delle ferite cutanee, e coinvolge molti processi e sistemi diversi, su molte scale, ad esempio cellulare, mitocondriale e molecolare. In molti casi, questi processi possono essere modulati da interventi medici e questi probabilmente sono responsabili di gran parte dell'estensione della vita osservata nei paesi sviluppati ed è stato suggerito che la società si trova di fronte a un urgente bisogno di "combattere il declino della mezza età nella fase prima che i problemi di vecchiaia incipienti si sviluppino in malattie conclamate".

Le persone invecchiano a ritmi diversi e i tassi di invecchiamento possono essere quantificati dalla velocità con cui gli individui accumulano deficit di salute aumentando la loro fragilità
Velocità della fragilità

Analizzando le traiettorie specifiche per età dell'accumulo di deficit nelle persone di età pari o superiore a 20 anni è stato scoperto che il tasso medio annuo longitudinale di accumulo di deficit era del 4,5% (±0,75%). Questa stima è rimasta notevolmente stabile durante l'età adulta.

Il tempo medio di recupero raddoppia all'incirca ogni 15,4 anni, indipendentemente dall'età. Tali cambiamenti quantificano l'aumento della vulnerabilità ai fattori di stress con l'avanzare dell'età, che comporta un aumento del rischio di fragilità, disabilità e morte.

L'aumento del tempo di recupero dovuto all'avanzare dell'età provoca deficit aumentando la fragilità, o è vero il contrario? E' l'accumulo di deficit che provoca un aumento del tempo di recupero? Non ci sono ancora dati sufficienti per risolvere questo dubbio ma l'accumulo di deficit, in media, raddoppierà due volte tra i 50 e gli 80 anni, evidenziando l'importanza della salute nella mezza età sugli esiti in età avanzata.

E' quindi necessario intervenire con strategie che aiutino a conservare l'integrità garantendo la velocità dei tempi di recupero anche supportata da strategie di recupero ciclico o rapido quando necessario.

BeLONGEVITY nasce per aiutare concretamente tutti a conoscere ed applicare queste straordinarie informazioni della scienza.

 
  • Blodgett JM et al. Associations between a laboratory frailty index and adverse health outcomes across age and sex. Aging Med (Milton), 2019, DOI: 10.1002/agm2.12055

  • Farrell S et al. The potential for complex computational models of aging. Mech Ageing Dev, 2021, DOI: 10.1016/j.mad.2020.111403

  • Mitnitski A et al. The rate of aging: the rate of deficit accumulation does not change over the adult life span. Biogerontology, 2015, DOI: 10.1007/s10522-015-9583-y

  • Pérez-Zepeda MU et al. Frailty among middle-aged and older Canadians: population norms for the frailty index using the Canadian Longitudinal Study on Aging. Age Ageing, 2021, DOI: 10.1093/ageing/afaa144


BeLongevity Convention, 2-3 Dicembre 2023, Roma
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