top of page

PERCHÉ IL “RIPOSO” DELLE FESTE SPESSO NON CI RIGENERA DAVVERO (E COSA FUNZIONA MEGLIO)

Le feste vengono spesso immaginate come un momento di pausa: tempo libero, ritmi più lenti, momenti sul divano con una bevanda calda.

Eppure, molte persone arrivano a gennaio più stanche di prima.

Com’è possibile che un periodo che promette riposo non riesca davvero a rigenerarci? La risposta è semplice, ma controintuitiva: non tutto ciò che chiamiamo riposo lo è davvero.


Riposo non significa solo dormire

Quando pensiamo al recupero, la prima cosa che viene in mente è il sonno. Il sonno è fondamentale, ma non è l’unica forma di rigenerazione di cui il cervello e il corpo hanno bisogno.

Gli esseri umani necessitano anche di riposo da svegli, un riposo attivo che permette di:

  • abbassare i livelli di stress

  • recuperare risorse mentali

  • migliorare benessere ed energia

Questo tipo di recupero avviene attraverso esperienze fisiche, sociali e creative, non semplicemente “staccando” davanti a uno schermo.


Perché durante le feste ci sentiamo più affaticati

Il periodo natalizio, per quanto piacevole, è anche ricco di fattori stressanti:

  • impegni sociali frequenti

  • viaggi

  • stress finanziario

  • cambiamenti di routine

  • dinamiche familiari complesse

Tutti questi elementi consumano energia mentale ed emotiva. Senza momenti di recupero intenzionale, lo stress si accumula anche quando “sulla carta” siamo in vacanza.


Le feste vengono spesso immaginate come un momento di pausa: tempo libero, ritmi più lenti, momenti sul divano con una bevanda calda. Eppure, molte persone arrivano a gennaio più stanche di prima...
Perché il “riposo” delle feste spesso non ci rigenera davvero (e cosa funziona meglio)

Il riposo che rigenera davvero

La ricerca mostra che non tutto il tempo libero è ugualmente rigenerativo. Ciò che fa la differenza è quanto un’attività è soddisfacente, coinvolgente e coerente con i nostri bisogni.

Attività che si sono dimostrate particolarmente efficaci includono:

  • passeggiate nella natura, associate a una riduzione dei pensieri ruminativi e dello stress

  • attività creative (musica, scrittura, calligrafia), capaci di ridurre i livelli di cortisolo

  • interazioni sociali di qualità, che favoriscono emozioni positive e senso di connessione

Queste esperienze aiutano il cervello a uscire dalla modalità “allerta” e a recuperare davvero.


Perché scrollare o guardare la TV non basta

Molte persone utilizzano il tempo libero per attività automatiche come:

  • scrolling sui social

  • televisione passiva

La ricerca mostra che, sebbene siano molto diffuse, queste attività vengono spesso percepite come le meno soddisfacenti e lasciano una sensazione di stanchezza mentale.

Il motivo è semplice: non richiedono presenza, immersione o coinvolgimento reale. Il cervello resta parzialmente attivo, ma non si rigenera.


Riposare bene richiede intenzionalità

Uno degli aspetti più interessanti emersi dalla ricerca è che il riposo efficace va pianificato, proprio come qualsiasi altra attività importante.

Programmare momenti di recupero attivo:

  • riduce ansia e stress

  • migliora l’umore

  • favorisce il benessere nel medio periodo

Seguire un programma, più che l’umore del momento, aiuta a evitare di finire in cicli di stanchezza e inattività.


Idee pratiche di recupero durante le feste

Ecco alcuni esempi semplici e realistici:

  • una passeggiata dopo un pomeriggio di shopping

  • leggere in un ambiente tranquillo

  • fare movimento leggero o stretching

  • dedicarsi a un hobby creativo

  • stare con gli altri facendo qualcosa, non solo seduti

Non servono grandi spazi di tempo: anche brevi momenti intenzionali fanno la differenza.

Il senso di colpa del riposo (e come gestirlo)

Molte persone provano senso di colpa quando si riposano, soprattutto durante periodi in cui “ci sarebbe sempre qualcosa da fare”. Questo fenomeno, noto come leisure guilt, può ridurre i benefici del tempo libero.

Durante le feste, le aspettative elevate rendono questo senso di colpa ancora più presente.

Tre strategie utili:

  1. Abbassare le aspettative: Non tutto deve essere perfetto: meno compiti inutili = più energia.

  2. Scegliere attività immersive: Attività che assorbono l’attenzione (camminare, giocare, creare) rigenerano più dello stare passivi.

  3. Accettare le emozioni: Accettare il senso di colpa, invece di combatterlo, riduce il carico emotivo.


Il vero riposo delle feste

Il riposo non è pigrizia mascherata. È una necessità biologica, soprattutto in periodi intensi come il Natale.

Con piccoli aggiustamenti e scelte più intenzionali, le feste possono diventare non solo un momento di pausa apparente, ma una reale occasione di rigenerazione fisica e mentale.

BeLONGEVITY nasce per aiutare concretamente tutti a conoscere ed applicare queste straordinarie informazioni della scienza.

  • Bratman G et AL. Nature experience reduces rumination and subgenual prefrontal cortex activation, Proc. Natl. Acad. Sci, 2015, DOI: 10.1073/pnas.1510459112

  • Cepni AB et Al. When Routines Break: The Health Implications of Disrupted Daily Life. American Journal of Lifestyle Medicine, 2025, DOI: 10.1177/15598276251381626

  • Cepni AB et AL. When Routines Break: The Health Implications of Disrupted Daily Life. Am J Lifestyle Med, 2025, DOI: 10.1177/15598276251381626

  • Ma J et Al. Effectiveness of nature-based walking interventions in improving mental health in adults: a systematic review. Curr Psychol, 2024, DOI: 10.1007/s12144-023-05112-z

  • Mannell R et Al. Leisure, Health and Well-Being. World Leisure Journal, 2007, DOI: 10.1080/04419057.2007.9674499

  • Mutz M. Christmas and Subjective Well-Being: a Research Note. Applied Research Quality Life, 2016, DOI: 10.1007/s11482-015-9441-8

  • Shin K et AL. Leisure Type, Leisure Satisfaction and Adolescents’ Psychological Wellbeing. Journal of Pacific Rim Psychology, 2013, DOI: 10.1017/prp.2013.6

  • Sonnentag S. Psychological Detachment From Work During Leisure Time: The Benefits of Mentally Disengaging From Work: The Benefits of Mentally Disengaging From Work. Current Directions in Psychological Science, 2012, DOI: 10.1177/0963721411434979

  • Toyoshima K et AL. Piano playing reduces stress more than other creative art activities. International Journal of Music Education, 2011, DOI: 10.1177/0255761411408505


Esercizio fisico BeLONGEVITY

Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
bottom of page