L’ESERCIZIO FISICO PUÒ RINGIOVANIRE IL CERVELLO? LA SCIENZA PARLA CHIARO
- BeLongevity Team
- 11 ore fa
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Quando pensiamo ai benefici dell’esercizio fisico, immaginiamo subito un corpo più forte, un peso meglio regolato, un sonno di qualità e una maggiore aspettativa di vita. Ma oggi la scienza ci invita ad aggiungere un tassello fondamentale: un cervello biologicamente più giovane.
Nuove evidenze provenienti dalla ricerca neuroscientifica mostrano che muoversi con regolarità non è solo una strategia per il corpo, ma una vera e propria forma di protezione cerebrale.
Età cronologica ed età biologica: perché non coincidono
Tutti invecchiamo di un anno alla volta sul calendario, ma non tutte le parti del nostro organismo invecchiano allo stesso ritmo, e questo vale anche per il cervello.
L’invecchiamento biologico descrive il grado di “usura funzionale” dei tessuti: un cervello può apparire più giovane o più vecchio della nostra età anagrafica in base a fattori come stile di vita, movimento, alimentazione e gestione dello stress.
Mantenere un cervello biologicamente giovane significa preservare più a lungo le funzioni cognitive, la memoria, la capacità di concentrazione e la resilienza nei confronti di patologie neurodegenerative come la demenza.
Un recente studio ha analizzato l’impatto dell’attività fisica regolare sulla salute cerebrale attraverso risonanza magnetica. I partecipanti sono stati divisi in due gruppi: un gruppo ha seguito le linee guida internazionali per l’attività fisica, mentre l’altro ha mantenuto abitudini di vita sedentarie.
Il risultato?
Le risonanze magnetiche hanno mostrato che chi si allenava regolarmente presentava un cervello biologicamente più giovane (in media 0,6 anni più giovane della propria età cronologica), mentre nel gruppo controllo si osservava una lieve tendenza opposta (+0,35 anni rispetto all’età anagrafica).
La differenza complessiva tra i gruppi si avvicina quindi a un intero anno di età cerebrale, comportando un impatto rilevante nel corso di decenni.

Quanto esercizio serve davvero?
Il protocollo seguito nello studio non era estremo né riservato ad atleti. Ai partecipanti è stato semplicemente richiesto di rispettare le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità:
150 minuti a settimana di attività aerobica da moderata a vigorosa
qualsiasi esercizio in grado di aumentare in modo significativo frequenza cardiaca e respirazione
Camminata veloce, corsa leggera, ciclismo, allenamento funzionale, circuiti metabolici: non conta il mezzo, ma lo stimolo fisiologico.
Perché l’esercizio ringiovanisce il cervello?
I ricercatori non sono riusciti a individuare un singolo meccanismo responsabile dell’effetto anti-aging cerebrale.
Questo suggerisce che l’esercizio fisico agisca attraverso vie complesse e integrate, tra cui:
micro-modifiche della struttura cerebrale
miglioramento della salute vascolare
modulazione dell’infiammazione
adattamenti molecolari ancora in fase di studio
In altre parole: il cervello risponde al movimento come un sistema vivo, adattivo e plastico.
Un investimento sulla longevità cognitiva
Sempre più studi dimostrano che i problemi di salute cerebrale in età avanzata nascono da processi iniziati decenni prima. Allenarsi non è quindi solo prevenzione, ma una vera strategia di ringiovanimento funzionale.
Molte persone chiedono se esista qualcosa che possano fare oggi per proteggere il cervello di domani. L’esercizio fisico regolare è una delle risposte più solide che la scienza ci offre.
BeLONGEVITY nasce per aiutare concretamente tutti a conoscere ed applicare queste straordinarie informazioni della scienza.
Wan L et Al. Fitness and exercise effects on brain age: A randomized clinical trial. J Sport Health Sci, 2025, DOI: 10.1016/j.jshs.2025.101079





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