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ABITUDINI E MULTITASKING

Le abitudini sono automatismi comportamentali che vengono messi in atto in modo inconsapevole al di fuori della coscienza. Diventa abitudine tutto ciò che viene esperito come frequente e gratificante o, meglio, come frequentemente gratificante.

 

Le abitudini si definiscono in base a tre elementi:

1.      un segnale che le accende

2.      una routine comportamentale e\o emotiva

3.      una gratificazione

L’associazione di questi tre elementi, nella stessa sequenza temporale reiterata nel tempo, genera quella che viene chiamata CHUNC o unità operativa di base, che resterà in memoria e verrà ripescata ogni volta che il segnale attivatore si ritroverà in quel contesto.

Perché il nostro sistema psico-biologico ha selezionato questo processo nel corso dell’evoluzione? Pensa a cosa accadrebbe se ogni tua azione quotidiana dovesse essere sottoposta al continuo vaglio cognitivo di ogni passaggio. Cosa accadrebbe se lavando i denti dovessi ogni volta concentrarti su ogni singola azione: afferrare il dentifricio, aprirlo, prendere lo spazzolino, ecc; oppure se uscendo con la macchina da casa dovessi passare in rassegna ogni passaggio dall’aperture della portiera ad ingranare la prima marcia, insomma tutto come fosse sempre la prima volta. Il nostro sistema crollerebbe sotto il peso cognitivo di ogni comportamento.


Allenare sia le abitudini che l’attenzione selettiva nei contesti quotidiani sarà determinante per ottenere una longevità performante
Abitudini e multitasking

In realtà, a detta della scienza, non siamo fatti per fare più cose contemporaneamente, infatti, sembra che Il Multitasking per il nostro cervello non esista. Recenti evidenze scientifiche hanno sottolineato che il nostro sistema nervoso può occuparsi al massimo di due compiti contemporaneamente, di cui uno comunque cattura la maggior parte delle risorse dell’intero sistema, soprattutto se i due compiti a contendersi le risorse neurali sono un compito motorio e uno cognitivo: questo perché sembra che compiti motori e compiti cognitivi si contendano gli stessi percorsi neurali. Diventare abili in un compito motorio primario fa sì che ci si destreggi meglio in un compito cognitivo da eseguire nello stesso momento.

In età avanzata questa funzionalità sembra modificarsi al punto da far aumentare le interferenze tra i due compiti; allenarsi a ridurre queste interferenze sembra quindi fondamentale per una longevità performante. Come farlo? Allenando l’attenzione Selettiva. Ad esempio, fare la lista della spesa mentre si cammina o si pedala su una cyclette, oppure allenarsi a fare operazioni matematiche mentre si cammina per un sentiero… tutte attività molto utili ad allenare l’attenzione selettiva in un contesto di quotidianità, con conseguente possibilità di ridurre ad esempio cadute dovute a distrazioni oltre che la rigidità cognitiva tipica dell’età che avanza.

BeLONGEVITY nasce per aiutare concretamente tutti a conoscere ed applicare queste straordinarie informazioni della scienza.

 
  • Duhigg C et Al. Il potere delle Abitudini. Tea Edizioni, 2014

  • Wilson P et Al. Think you’re good at multi-tasking? Here’s how your brain compensates – and how this changes with age. The Conversation Academic rigour, 2024


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