top of page

LE SCELTE CHE FAI TRA I 45 E I 65 ANNI POTREBBERO ASSICURARTI FINO A 13 ANNI IN PIÙ SENZA DEMENZA

Le scelte che facciamo nella mezza età potrebbero influenzare profondamente il modo in cui il nostro cervello invecchierà. Un nuovo studio suggerisce che mantenere una buona salute vascolare tra i 45 e i 65 anni è associato a quasi 13 anni in più di vita senza demenza.

Quando pensiamo alla salute del cervello e alla prevenzione della demenza, tendiamo spesso a considerarle questioni che riguardano soprattutto l'età avanzata. Eppure, una parte importante del nostro futuro cognitivo potrebbe essere determinata molto prima.

Una nuova ricerca porta l'attenzione proprio sulla mezza età, in particolare sul periodo compreso tra i 45 e i 65 anni, individuando tre fattori modificabili che sembrano avere un peso particolarmente importante sulla salute cognitiva futura:

  • mantenere la pressione arteriosa entro valori adeguati

  • non avere diabete

  • non fumare

Considerati insieme, questi tre elementi descrivono qualcosa di ancora più ampio: la salute del nostro sistema vascolare.

Ed è proprio qui che emerge uno degli aspetti più interessanti dello studio: prendersi cura dei propri vasi sanguigni significa, potenzialmente, prendersi cura anche del proprio cervello.


Quasi 13 anni in più senza demenza

I ricercatori statunitensi e cinesi hanno analizzato i dati clinici di 12.409 persone, seguite per un periodo mediano di circa 26 anni.

Dall'analisi è emersa un'associazione particolarmente significativa: le persone che durante la mezza età presentavano una salute vascolare ottimale rispetto ai tre fattori considerati mostravano fino a 12,6 anni aggiuntivi di sopravvivenza senza demenza rispetto a chi presentava tutti e tre i fattori di rischio.

Un dato importante, che tuttavia deve essere interpretato correttamente.

Lo studio è di tipo osservazionale e non dimostra che eliminare questi tre fattori garantisca automaticamente 12,6 anni in più senza demenza. Mostra però una forte associazione tra salute vascolare nella mezza età e traiettoria dell'invecchiamento cognitivo.

Ed è proprio questa prospettiva a rendere i risultati particolarmente interessanti per la prevenzione.


Ogni secondo, all'interno del nostro organismo, miliardi di cellule lavorano senza sosta per permetterci di vivere, muoverci e pensare.
Con il passare degli anni questi processi iniziano lentamente a perdere efficienza, ma possiamo contrastare questo declino.
Le scelte che fai tra i 45 e i 65 anni potrebbero assicurarti fino a 13 anni in più senza demenza

Perché la salute dei vasi riguarda anche il cervello?

Il cervello è un organo metabolicamente molto esigente e dipende da una rete vascolare estremamente efficiente per ricevere continuamente ossigeno e nutrienti.

Ipertensione, diabete e fumo possono, attraverso meccanismi differenti, compromettere nel tempo la salute dei vasi sanguigni e del sistema cardiovascolare.

L'ipertensione può danneggiare progressivamente la microcircolazione cerebrale; il diabete e l'alterazione cronica del metabolismo del glucosio sono associati a disfunzione vascolare e processi infiammatori; il fumo espone invece l'organismo a sostanze in grado di favorire stress ossidativo, infiammazione e danno vascolare.

Il risultato è un concetto fondamentale: salute cardiovascolare e salute cerebrale non sono due mondi separati.

Proteggere nel tempo la circolazione significa contribuire a creare condizioni più favorevoli affinché anche il cervello possa mantenere più a lungo la propria funzionalità.


La prevenzione cognitiva può iniziare molto prima di quanto pensiamo

Uno degli aspetti più interessanti della ricerca riguarda proprio il momento della vita nel quale intervenire.

Aspettare la vecchiaia per iniziare a preoccuparsi della salute cognitiva potrebbe significare perdere una parte importante della finestra di prevenzione.

Tra i 45 e i 65 anni il cervello può ancora funzionare perfettamente, mentre alcuni processi biologici destinati a influenzarne l'invecchiamento futuro possono essere già in corso.

La prevenzione della demenza, quindi, non dovrebbe essere considerata esclusivamente come un tentativo di evitare una malattia futura. Dovrebbe diventare parte di una strategia più ampia di longevità cognitiva.

L'obiettivo non è semplicemente vivere più a lungo, ma cercare di preservare il maggior numero possibile di anni caratterizzati da autonomia, lucidità, memoria, capacità decisionale e qualità della vita.


Mentalness significa anche costruire oggi il cervello di domani

Nel modello BeLONGEVITY, Mentalness non significa soltanto benessere psicologico o capacità di gestire lo stress. Significa creare le condizioni affinché la mente e il cervello possano rimanere efficienti nel corso della vita.

Allenamento cognitivo, qualità delle relazioni, gestione dello stress, sonno, attività fisica, alimentazione e salute metabolica e cardiovascolare fanno parte di un sistema profondamente interconnesso.

Ed è proprio questa interconnessione a emergere dalla ricerca. Non possiamo pensare alla salute del cervello indipendentemente dal resto dell'organismo.

La pressione arteriosa che controlliamo oggi, il metabolismo che preserviamo, l'attività fisica che pratichiamo, la qualità dell'alimentazione e l'eventuale decisione di non iniziare o di smettere di fumare possono avere conseguenze che vanno ben oltre la salute cardiovascolare. Possono contribuire a determinare come arriveremo alle età più avanzate e per quanto tempo riusciremo a mantenere una buona efficienza cognitiva.


La longevità si costruisce prima di averne bisogno

Forse il messaggio più importante dello studio è proprio questo: la salute cognitiva della vecchiaia può essere influenzata dalle condizioni che costruiamo decenni prima.

Non possiamo sapere con certezza chi svilupperà una forma di demenza, né possiamo pensare che uno stile di vita sano rappresenti una garanzia assoluta contro le malattie neurodegenerative.

Possiamo però agire sui fattori modificabili che la ricerca associa a un invecchiamento più favorevole.

E iniziare a farlo da giovani non significa essere in anticipo. Significa intervenire nel momento in cui la prevenzione può ancora avere un lungo orizzonte davanti a sé.

 BeLONGEVITY nasce per aiutare concretamente tutti a conoscere ed applicare queste straordinarie informazioni della scienza.

  • Midlife Vascular Risk Burden and Dementia-Free Survival Years. The Atherosclerosis Risk in Communities Neurocognitive Study. Jiaqi Hu et Al, 2026, Neurology, DOI: 10.1212/WN9.0000000000000152

Esercizio fisico BeLONGEVITY

Commenti

Valutazione 0 stelle su 5.
Non ci sono ancora valutazioni

Aggiungi una valutazione
bottom of page