MATCHA: IL SUPERFOOD VERDE CHE SFIDA IL CAFFÈ MATTUTINO
- BeLongevity Team
- 23 set
- Tempo di lettura: 3 min
Negli ultimi anni il matcha è diventato una delle bevande più popolari tra chi cerca uno stile di vita sano e longevo. Con il suo colore verde brillante e una tradizione millenaria, questo tè giapponese in polvere è spesso celebrato come superfood. Ma cosa lo rende così speciale rispetto al classico tè verde o al caffè mattutino?
Il matcha proviene dalla stessa pianta del tè verde, la Camellia sinensis, ma viene coltivato e lavorato in modo diverso. Le piante crescono all’ombra nelle settimane precedenti al raccolto: questo metodo aumenta la produzione di clorofilla e aminoacidi, donando al matcha il suo colore intenso e un profilo nutrizionale particolare.
Le foglie, una volta raccolte, vengono essiccate e macinate finemente fino a ottenere la polvere tipica del matcha, che in giapponese significa proprio “tè in polvere”.
Originario della Cina e introdotto in Giappone nel XII secolo dai monaci buddisti, il matcha divenne presto parte integrante delle cerimonie del tè Zen, utilizzato per favorire la concentrazione e sostenere la meditazione.
Proprietà e benefici per la salute
Come il tè verde, anche il matcha è ricco di polifenoli (antiossidanti naturali), ma la differenza è che, consumando l’intera foglia in polvere, l’apporto di queste sostanze è più concentrato.
Gli studi scientifici attribuiscono al matcha potenziali effetti:
antiossidanti e antinfiammatori
supporto al metabolismo e alla gestione del peso
regolazione della glicemia
protezione cardiovascolare
sostegno alla funzione cerebrale
Tuttavia, è importante sottolineare che molte di queste evidenze derivano da ricerche preliminari su animali o in laboratorio. Servono studi clinici più solidi per confermare con certezza tutti i benefici sull’uomo.

Matcha o caffè? Le differenze principali
Una tazza di matcha contiene più caffeina del tè verde, ma in genere meno del caffè. Questo lo rende un buon compromesso per chi vuole energia senza eccedere.
A differenza del caffè, il matcha contiene anche L-teanina, un aminoacido che favorisce il rilassamento e aiuta a contrastare i picchi di agitazione tipici della caffeina. Per questo molte persone lo trovano più “gentile” sul sistema nervoso.
Sia caffè che matcha apportano antiossidanti e benefici per cuore e cervello, ma il caffè è stato studiato molto di più, con linee guida chiare: fino a 3-4 tazze al giorno sono considerate sicure. Per il matcha, invece, si consiglia in genere di limitarsi a 1-3 tazze quotidiane.
Un aspetto da non trascurare
Sia tè che caffè contengono tannini e polifenoli che possono ridurre l’assorbimento del ferro, specialmente da fonti vegetali. Per questo è meglio consumarli a distanza di almeno due ore dai pasti, soprattutto se si segue una dieta vegetariana o si tende ad avere bassi livelli di ferro.
Matcha e longevità: quando può essere la scelta giusta
Integrare il matcha nella tua routine quotidiana può essere un modo piacevole per:
ridurre il consumo di caffè
introdurre una fonte di antiossidanti concentrata
migliorare la concentrazione senza nervosismo
Naturalmente, come per tutte le cose, la chiave è la moderazione. Una tazza di matcha al giorno, magari al mattino o durante un momento di pausa consapevole, può diventare un piccolo rituale che unisce gusto, benessere e tradizione.
Nel pilastro Nutrition di BeLONGEVITY, il matcha rientra tra i superfood che, se scelti e usati correttamente, possono diventare strumenti preziosi per sostenere salute e longevità.
BeLONGEVITY nasce per aiutare concretamente tutti a conoscere ed applicare queste straordinarie informazioni della scienza.
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