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ATTENZIONE ALLO SPEEDWATCHING

Lo sapevi che esiste un fenomeno di consumo di contenuti digitali chiamato Speedwatching?

Ti è mai capitato di ascoltare un messaggio audio a velocità x2? Oppure di mandare avanti un video o una puntata della serie televisiva che stai vedendo? O ancora di scorrere velocemente le notizie sulla tua rivista web?

Se la risposta a queste domande è sì, allora sei già stato fautore dello Speedwatching.

 

Consumare a velocità aumentata contenuti video e audio è definito dai ricercatori dell’Università della Catalogna Speedwatching. Questa modalità di fruizione sembra essere molto diffusa in quanto risponde alle attuali esigenze di “non avere tempo”. Ma allora perché se non abbiamo tempo per ascoltare un messaggio alla sua normale velocità o di leggere contenuti per intero con calma e attenzione lo facciamo comunque? La risposta è molto semplice: abbiamo la costante necessità di sentirci sempre aggiornati sugli ultimi video caricati sui social, sui podcast o sugli ultimi episodi di una serie, per evitare la cosiddetta FOMO (Fear Of Missing Out), ovvero un tipo di ansia sociale che genera insicurezza e bassa autostima a seguito della paura di perdere esperienze, ed essere di conseguenza socialmente esclusi.


Lo Speedwatching, ovvero il consumare a velocità aumentata contenuti video e audio, potrebbe avere effetti negativi sulla nostra salute
Attenzione allo Speedwatching

Questa modalità di consumo digitale ha effetti negativi sulle capacità attentive tanto da ridurre l’attenzione sostenuta, una capacità cognitiva volontaria che durante il corso della vita riusciamo a mantenere più a lungo con l’allenamento, in quanto da bambini ha durata molto breve. Consumare contenuti in x2 frequentemente, riduce questo allenamento all’aumento della durata dell’attenzione sostenuta e riduce le nostre stesse capacità attentive. Inoltre, la ricerca frenetica di nuovi stimoli farà in modo che il nostro cervello si annoierà se non sarà sottoposto a quella stimolazione accelerata e avrà così meno pazienza e capacità di aspettare.

Quindi attenzione che questa modalità non diventi un’abitudine e, se già dovesse esserlo, prova a dedicare qualche minuto al giorno all’allenamento della tua attenzione. Basta semplicemente focalizzarsi su un oggetto, su un paesaggio o semplicemente sulle tue parole mentre parli o su quelle della persona con cui stai conversando. Inizia con 3\5 minuti e poi man mano che riesci a farlo senza troppa fatica aumenta il tempo.

BeLONGEVITY nasce per aiutare concretamente tutti a conoscere ed applicare queste straordinarie informazioni della scienza.

 
  • Alex J et Al. The State Fear of Missing Out Inventory: Development and validation. Telematics and Informatics Reports, 2023, DOI: 10.1016/j.teler.2023.100055

  • Carlos G et Al. Modulación de las respuestas fisiológicas ante estímulos afectivos: una herramienta para investigar procesos psicológicos. 2019, DOI: 10.11144/Javeriana.upsy18-1.mrfe

  • Davidson RJ et al “La vita emotiva del cervello” Ponte delle Grazie edizioni 2013

  • Dillon H et Al. Learning in double time: The effect of lecture video speed on immediate and delayed comprehension. Applied Cognitive Psychology, 2021, DOI: 10.1002/acp.3899

  • Muñoz Á et Al. Atención sostenida con niños con problemas de aprendizaje. Redes 15, 2013, DOI: 10.57819/z0wn-z268

  • Wilson K et Al. The benefits and costs of speed watching video lectures. Scholarship of Teaching and Learning in Psychology, 2018, DOI: 10.1037/stl0000127


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