top of page

INFEZIONE VIRALE? MANGIA!

Esiste davvero un legame tra i cambiamenti nella dieta e i tempi di recupero: mangiare o digiunare potrebbe essere determinato dal tipo di infezione che stai combattendo.

La scienza suggerisce che mangiare di più combattendo un'infezione virale come l'influenza di stagione potrebbe aiutarci a guarire più velocemente, ma se hai un'infezione batterica come un'intossicazione alimentare, mangiare potrebbe effettivamente peggiorare le cose.

 

Esistono due tipi di infezioni a cui molti di noi soccombono di tanto in tanto: batteriche e virali.

Le infezioni batteriche, che includono disturbi come bronchite e polmonite, sono causate da organismi unicellulari che possono invadere e prosperare all'interno dei nostri corpi, riproducendosi da soli. La maggior parte delle infezioni batteriche può essere trattata con antibiotici che impediscono alle colonie di crescere.

Infezioni virali, come l'influenza di stagione e il comune raffreddore (rinovirus), non si replicano da sole come fanno i batteri: i virus prendono il controllo delle nostre cellule e le dirottano per farle produrre più copie, così il virus si diffonde attraverso i nostri corpi. Questo tipo di infezioni non rispondono agli antibiotici, sebbene alcuni farmaci antivirali possano bloccarne la diffusione a nuove cellule. 

Quando veniamo infettati da batteri o virus dannosi, il nostro sistema immunitario entra in azione e la risposta iniziale di solito comporta un aumento dell’infiammazione in varie parti del corpo, producendo ancora più stress biologico. Anche se il sistema immunitario è generalmente bravo a sconfiggere un’invasione, a volte può anche esagerare.


Mangiare di più combattendo un'infezione virale come l'influenza di stagione potrebbe aiutarcti a guarire più velocemente
Infezione virale? Mangia!

Oltre a causare infiammazioni, sia le infezioni batteriche che quelle virali possono farci perdere l’appetito, ma la fame sembra ritornare più rapidamente durante le infezioni virali rispetto a quelle batteriche. I ricercatori hanno scoperto che entrambi i tipi di infezioni causano inizialmente la perdita dell’appetito nei topi, ma quelli che mangiano con infezioni virali si riprendono più velocemente di quelli che mangiano con infezioni batteriche.

Perché?

In questi animali da laboratorio questo è probabile perché il digiuno stimola il fegato a produrre chetoni, le molecole che il corpo produce quando inizia a bruciare i grassi per produrre energia invece degli zuccheri. Siccome le infezioni batteriche producono molti radicali liberi in grado di causare danni ossidativi anche nel cervello e impedendo ai neuroni di assorbire il glucosio (che a sua volta innesca le convulsioni), il suo consumo durante questo periodo sembra far aumentare ulteriormente i livelli di radicali liberi, aumentando il rischio di convulsioni con tutti i pericoli annessi.

Invece, mangiare con l’influenza aiuta a riprendersi perché le infezioni virali non causano un aumento dei radicali liberi nel cervello, mangiare era semplicemente un processo normale, che permette di recuperare le forze.

 

Questi suggerimenti vengono da studi su animali da laboratorio e necessitano di ulteriori approfondimenti sull'uomo, ma suggeriscono che ascoltare i segnali del proprio corpo è fondamentale per ottenere lo stesso risultato: i topi si rifiutano di mangiare mentre combattono un'infezione batterica, i loro corpi vogliono utilizzare riserve di grasso come carburante, che consente ai neuroni di fare le loro cose senza causare ulteriori danni.

I nostri corpi ci dicono cosa fare quando abbiamo un'infezione e dobbiamo ascoltarli.

BeLONGEVITY nasce per aiutare concretamente tutti a conoscere ed applicare queste straordinarie informazioni della scienza.

 
  • Wang A et al. Opposing Effects of Fasting Metabolism on Tissue Tolerance in Bacterial and Viral Inflammation. Cell, 2016, DOI: 10.1016/j.cell.2016.07.026

  • Alhazmi I et al. Treatment and Prevention of Viral Infections through Nutrition and Strengthened Immunity: The COVID-19 Pandemic Case Scenario. Pak J Biol Sci, 2022, DOI: 10.3923/pjbs.2022.106.111

Post recenti

Mostra tutti
bottom of page